Descrizione SensorialeL’olio BIO dell’azienda Titone è prodotto da olive di Biancolilla (dal sapore delicato e profumi tenui) Nocellara del Belice di collina (dal profumo intenso di pomodoro verde e morbido in bocca) e da Cerasuola (forse la cultivar siciliana più aggressiva, soprattutto sul piccante). Il risultato di questo eccezionale blend è un olio dalla tipicità siciliana con sentori di erbe mediterranee e foglia di pomodoro, in bocca invece ha una bella piccantezza, lunga ma sempre controllata e piacevole. Al palato ha gusto morbido con ottimo equilibrio tra piccante e amaro, e soprattutto un forte ritorno retronasale delle sensazioni aromatiche.
Abbinamenti in Cucina
Ideale su insalata di mare e insalate crude in genere; crostacei,crudo al vapore; pizza.
Al naso si presenta delicato di media intensità con sentori dolci: mandorla e frutta secca a guscio duro, sfalcio d’erba e fiori primaverili, mela, banana verde, follia di pomodoro, rucola, salvia. In bocca entra dolce e morbido, avvolgente, lasciando spazio al piccante solo nella fase centrale. Olio creato dalle migliori produzioni italiane e dagli assaggiatori per un gusto soft.
Prima della famosa gelata dell’aprile 1929, che distrusse tutti gli olivi, in Friuli si produceva l’olio di oliva; una coltivazione, quella dell’oliva, già praticata ai tempi dei Romani.
Nel 1787 Marco Sebastiano Gianpiccoli scriveva degli ulivi in Friuli e del prodotto da questi ottenuto, chiamato “Vuegli”.
Nel 1850 si produceva ancora un quintale di olio dagli ulivi del Collio. Il maggiore sviluppo della produzione si ebbe, però, al tempo dell’imperatrice Maria Teresa d’Asburgo, che incentivò la coltivazione dell’ulivo soprattutto nelle zone collinari.
Dal 2001 Giovanni Dri produce i suoi oli, trasformando le olive dei vigneti di proprietà in Adorgnano (Udine).
Uèli Olivaggio è un olio extra vergine ottenuto dalle varietà di olive leccino, maurino, gargano, picholine, pendolino, moraiolo e leccio del corno. Il profumo è schietto, fruttato e vegetale; il gusto è di nuovo ben fruttato, dolce, persistente, armonico ma di buon nerbo.
La cultivar più rappresentativa delle Marche è sicuramente l’oliva ascolana. Ma non è all’olio che deve la sua fama, bensì alle olive. E’ un’oliva difficile da lavorare per la sua delicatezza e predisposizione alle ammaccature. Ma chi riesce a lavorarla bene fa un prodotto davvero unico, per equilibrio e per intensità aromatica. Il sentore di pomodoro verde domina sulle erbe e sul floreale comunque presenti e ben bilanciati. In bocca si apre dolce e rispecchia le aspettative di equilibrio e armonia oltreché di forte tipicità territoriale.
E’ uno dei magnifici 4, vincitore nella categoria fragranza del Concorso Il Magnifico 2016.
Abbinamenti in Cucina
Ottimo su bollito misto, pizza cresciuta marchigiana, cotoletta di tonno, e brodetto di pesce marchigiano; zuppa di fave secche. Perfetto su pizza alla marinara e su gazpacho.
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