Dal colore giallo paglierino con delicati sentori di frutta esotica e note floreali. Dal gusto fresco e armonico. Ottimo in abbinamento con piatti delicati. Temperatura di servizio: 10 – 12 °C
Giallo paglierino luminoso, attraversato da qualche sfumatura verdognola, regala al naso il tipico carattere del Sauvignon, con note di frutta gialla e pompelmo stuzzicate da sottili accenni vegetali di salvia e peperone; un’aromaticità schietta che ritorna sul palato in un insieme elegante ed equilibrato, di buona struttura e sapidità.
Si accompagna ad antipasti e minestre di verdure, funghi e piatti di pesce salsati.
Vino tra i più importanti di tutta la produzione di Marco e Roberto Felluga, rappresenta l’identità territoriale del Collio nel suo complesso; non si affida, infatti, alla personalità di un singolo vitigno, ma esprime le sfumature di un terroir prestigioso attraverso l’unione di tre delle sue tradizionali uve. Il nome Molamatta identifica la zona ove giacciono i vigneti di provenienza.
Giallo paglierino dai caldi riflessi dorati, profuma di frutti tropicali, mela matura e scorza d’agrumi, rinfrescati da un elegante accenno di erbe aromatiche; sul palato è sapido, avvolgente, con vaghi accenni di spezie dolci, sostenuto dalla freschezza dell’acidità e pervaso da una profonda vena minerale.
Ottimo con i piatti a base di pesce, anche i più complessi e saporiti, con i crostacei, le carni bianche e gli asparagi.
Giallo paglierino dai riflessi dorati, ha profumi ampi e compositi che rivelano la variegata personalità del suo uvaggio, con le note di matura frutta tropicale dello Chardonnay arricchite dal tocco floreale del Riesling, dal fresco accenno di mentuccia del Pinot Bianco e dal delicato ritorno vegetale dal Sauvignon; sul palato ogni sensazione avvertita al naso si compone in un quadro gustativo complesso e sfaccettato, piacevolmente armonico, rotondo e persistente.
Si sposa ad ogni preparazione a base di pesce, ma anche a carni bianche e formaggi.
Annata 2013 bottiglia singola da 75cl
Il nome Mongris deriva dalla contrazione delle parole “monovitigno” e “gris”, ovvero pinot grigio in friulano. Si tratta, infatti, di una raffinata interpretazione di questo vitigno, uno dei più importanti e maggiormente coltivati nel Collio, dove è presente fin dalla seconda metà dell’Ottocento.
Giallo dorato attraversato da riflessi ramati, tipici del Pinot Grigio, al naso è carico di dolci note di frutta tropicale arricchite da sfumature agrumate, floreali e di pietra focaia; sul palato è complesso e strutturato, con i toni più morbidi rinfrescati dalla vena sapida e dalla precisa acidità.
Perfetto con i pesci di mare, proposti in preparazioni saporite e complesse, oppure con le carni bianche ed i formaggi di media stagionatura.
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